21 Cose Indispensabili da mettere nello Zaino per Fare Trekking


​Il trekkista perfetto conosce bene l’itinerario e sa esattamente di cosa ha bisogno per affrontare il percorso. Il suo zaino è un capolavoro di peso e spazio; ogni oggetto che trasporta è indispensabile; nulla viene lasciato al caso. Per questo il trekking è una scuola di vita, perché insegna a fare a meno di quello che è superfluo e a portare nel corso del proprio viaggio solo quello che serve ad arrivare in fondo, alla meta.

In questo articolo ​vedremo le 21 cose indispensabili da mettere ​nello dello zaino ​per fare Trekking​, leggerete di alcuni articoli curiosi come di cannucce lunghe un metro o​ di bottiglie piene d’acqua, ​oltre ​ad indumenti e Zaini ​ed il Calssico Kit di Prontosoccorso.

Il mondo del trekking ha le sue regole; anche quello che al profano può apparire superfluo, per l’escursionista può addirittura fare la differenza tra la vita e la morte.

​21​) Indumenti da tenere nello zaino.

​Quando si fa trekking ci si veste a strati, secondo la classica “filiera della cipolla”: il motivo è che le condizioni meteorologiche possono cambiare da un momento all’altro.

Per questo è bene portare con sé nello zaino alcuni indumenti che possono essere utili durante il cammino. È utile avere dei copri-pantaloni e un copri-giacca in tessuto impermeabile, preferibilmente in gore-tex.

Non occupano molto spazio e possono fare la differenza, specialmente se una giornata che si annunciava soleggiata improvvisamente dovesse diventare piovosa.

Per questo, soprattutto quando si va in montagna, nello zaino è sempre bene portare un k -way, ossia una giacca impermeabile leggera, che non faccia sudare.

Durante il trekking in montagna, quando ci sono dislivelli importanti, si potrebbe avvertire improvvisamente freddo a causa dell’abbassamento della temperatura ad alta quota; un pile o un maglione possono aiutare.

Oltre agli indumenti più esterni, specialmente se il percorso prevede anche un pernottamento in un rifugio, si dovrà pensare a un cambio di biancheria intima, che sarà utile anche nel caso in cui la salita abbia causato una forte sudorazione. Il ricambio scongiura il pericolo di raffreddori.

Quando invece si alza il vento si può indossare una bandana: riscalda il collo e lo protegge dalle folate, evitando i mal di gola che possono rovinare l’escursione; la bandana è utile anche se si avverte freddo alla testa.

Il trekking invernale spesso contempla la possibilità di incontrare sentieri innevati. La neve può essere anche piuttosto alta e i pantaloni durante il tragitto possono bagnarsi.

Un pantalone di ricambio da tenere nello zaino farà sicuramente comodo: si potrà optare per un modello in tessuto traspirante; in commercio ci sono quelli dotati di ghette, per proteggersi dalla neve alta.

​20) Sacchetti di nylon ermetici

​Si è parlato in precedenza dell’umidità a cui si può essere soggetti durante il proprio itinerario.

Neve, pioggia, corsi d’acqua e traspirazione sono all’ordine del giorno per il trekkista. Oltre agli indumenti di riserva da custodire nello zaino, una buona regola è dotarsi di sacchetti di nylon ermetici.

Servono per conservare il vestiario, tenendo separati gli indumenti di ricambio da quelli usati, spesso umidi. I sacchetti servono anche per custodire alcuni oggetti che l’umidità potrebbe deteriorare: cellulare, cartine topografiche, torce elettriche, batterie, documenti e denaro.

Se invece durante il percorso si consuma un pasto, possono formarsi dei rifiuti che magari non si sa dove gettare, in mancanza di cestini della spazzatura.

Le buste di nylon sigillate in questo caso aiuteranno il trekkista a rispettare l’ambiente. L’abbinamento dei sacchetti ermetici e di uno zaino impermeabile permettono di avere la certezza che gli oggetti personali resteranno asciutti.

​19) Bottiglia d’acqua di riserva

​Quando si cammina sul percorso di trekking è inevitabile bere in abbondanza. Si perdono molti liquidi che devono essere reintegrati immediatamente, per abbassare la temperatura corporea.

In generale un escursionista esperto conosce la quantità di acqua che gli servirà per affrontare un certo tipo di percorso: solitamente basta una bottiglia d’acqua da un litro per una giornata di cammino sulla neve. Se invece c’è il sole sarà sufficiente una bottiglia da un litro e mezzo.

Il trekkista sceglie alimenti che non provochino una sete intensa durante l’itinerario, tuttavia non sempre si può prevedere quello che accadrà; un incidente di percorso, un infortunio possono prolungare di svariate ore il percorso; a volte può accadere che si sia costretti a pernottare in un rifugio.

Per questo i trekkisti esperti raccomandano di portare con sé una bottiglia d’acqua di cui l’escursionista si dovrà però dimenticare: la dovrà porre sul fondo dello zaino e utilizzarla solo in caso di estrema necessità.

Sono sconsigliate le bevande gassate, quelle dolci e alcoliche, anche se si potrebbe pensare che queste ultime siano utili quando fa molto freddo, per altri 16 consigli per principianti vi consigliamo la letture del seguente articolo.

​18) Cibi energetici

​Oltre a bere molta acqua, quando si fa trekking bisogna alimentarsi adeguatamente. È sconsigliato portare con sé delle pietanze che possono appesantire e rendere difficoltosa la digestione, anche se le escursioni sono molto faticose e possono causare appetito.

Dunque è bene evitare gli insaccati e preferire, se il percorso è particolarmente lungo, panini con cioccolato oppure marmellata.

Nello zaino si potranno portare, se l’itinerario è più breve, barrette di cioccolata o energetiche, anche un contenitore con della frutta secca potrà essere conservato e utilizzato per avere energia immediata, nel caso in cui si avverta un calo di zuccheri.

Sono alimenti che si trasportano con facilità e si conservano in poco spazio.

​17) Coprizaino

​Solitamente gli zaini da trekking sono impermeabili, ma non sempre questa caratteristica basta a preservare gli oggetti personali dalla pioggia o da un improvviso temporale; per questo un coprizaino potrà essere utile.

La maggior parte degli zaini da trekking ce l’ha in dotazione; nel caso in cui non sia così è bene procurarselo e portarlo all’interno dello zaino. Servirà a mantenere l’equipaggiamento perfettamente asciutto.

​16) Torce elettriche

​Il percorso di trekking da affrontare può durare alcune ore, a volte una giornata intera. D’inverno può capitare di partire con la luce e tornare quando il sole è tramontato.

Anche quando l’itinerario è destinato a durare solo mezza giornata può capitare un imprevisto, che costringe l’escursionista ad affrontare un cammino in assenza di luce.

Per questo è sempre meglio conservare all’interno delle numerose tasche esterne dello zaino almeno un paio di torce elettriche.

È sempre meglio averne una di ricambio, può capitare di perdere una delle due oppure può succedere che a causa dell’uso prolungato si esaurisca la batteria. Le torce non pesano molto e non occupano troppo spazio.

Alcuni escursionisti si dotano anche di una torcia frontale, sono delle torce che si sistemano sulla testa e permettono di illuminare il cammino consentendo alle mani di restare libere, nel caso in cui si affrontino sentieri particolarmente ripidi per i quali può essere utile aiutarsi con entrambe le mani o con le bacchette da trekking.

​15) Bussola

​Due oggetti da portare sempre nello zaino sono la bussola e l’altimetro. Probabilmente non serviranno sempre, ma ci saranno delle occasioni in cui magicamente ci si ricorderà che sono nelle tasche dello zaino e sarà importante poterle utilizzare.

L’altimetro con GPS, soprattutto, è indispensabile per chi non ha un fortissimo senso dell’orientamento. Specialmente i principianti alle prime armi potrebbero perdersi: avere un altimetro sarà utilissimo. La bussola è più piccola e leggera e non occupa spazio.

Non occorre acquistare quelle di precisione: sono più pesanti e non garantiscono una resa migliore.

​14) Mappa

​Uno dei consigli che viene più spesso dato agli escursionisti alle prime armi è di studiare l’itinerario, prima di mettersi sul sentiero.

Tuttavia anche i trekkisti più esperti, nonostante conoscano bene il percorso, non dimenticano mai la cartina topografica a casa.

È sempre presente nella tasca esterna dello zaino, pronta per essere utilizzata quando capitano imprevisti e si è costretti a cambiare itinerario.

La mappa topografica è utile soprattutto sui sentieri di montagna, perché segna anche i dislivelli e indica a che ora arriverà il buio.

Ne esistono due versioni: quella cartacea e quella digitale. Il consiglio è di portarle entrambe, perché ci si può trovare in zone in cui il GPS non funziona oppure può succedere che si esaurisca la batteria dello smartphone.

La mappa cartacea potrà essere utilizzata in qualunque zona, anche a centinaia di metri di altezza e non si “esaurisce”. Il consiglio è di conservarla in una custodia plastificata, affinché non si bagni.

​13) Videocamere o action cam per filmare o fotografare le proprie avventure

​I trekkisti spesso portano con sé, durante il percorso una action cam; sopportano qualche etto in più all’interno dello zaino per immortalare paesaggi o eventi inaspettati che altrimenti rimarrebbero oggetto di un racconto orale, ecco i modelli che vi consigliamo in questo articolo dedicato alle Videocamere.

Ognuno è libero di raccontare a modo suo, la action cam può essere però uno strumento utile per descrivere passo passo le emozioni provate durante un’escursione; non bisogna tuttavia dimenticare di portare anche la batteria di ricambio.

Specialmente durante l’inverno, in paesaggi innevati, una videocamera è in grado di catturare scenari mozzafiato. Alcune action cam resistono anche a temperature di – 30 gradi.

Allo stesso modo potrebbe essere interessante documentare un’escursione nel corso di una tormenta oppure l’attraversamento di un corso d’acqua particolarmente impegnativo: una action cam resistente all’acqua sarà perfetta, in questo caso non bisogna dimenticare di portare il case, la custodia stagna che la impermeabilizza.

Alcuni escursionisti amano essere sempre connessi e social: uno smartphone permette di pubblicare il materiale video relativo all’escursione in tempo reale.

​12) Coltello a serramanico

Uno strumento che può essere utile e in alcuni casi salvare la vita è il coltello a serramanico, anche se può andare bene anche un coltellino svizzero.

Il seghetto a serramanico invece serve a tagliare la legna nel caso in cui si voglia accendere un fuoco per scaldarsi.

Solitamente non è consigliato accendere il fuoco sul sentiero di trekking, specialmente se si è in mezzo alla vegetazione, ma in alcuni casi di emergenza, se fa molto freddo e si è rimasti bloccati a causa di un imprevisto, è indispensabile accendere un piccolo falò e alimentarlo. Il coltellino svizzero multifunzione è il più consigliato, perché è provvisto anche di un seghetto.

​11) Accendino e fiammiferi per il fuoco

​Si è scritto in precedenza che accendere un fuoco potrebbe essere necessario, in caso di emergenza, per difendersi dal freddo o anche per comunicare la propria presenza ai soccorsi.

In ogni caso si consiglia sempre di utilizzare il fuoco in situazioni di grande necessità. Non tutti però sono in grado di farlo: per alimentare la fiamma ci vuole una certa perizia, che solo gli escursionisti più esperti possiedono; i principianti potrebbero trovarsi in difficoltà, allora meglio non rischiare: nello zaino troveranno posto accendino e fiammiferi.

Il consiglio è di portare entrambi perché l’accendino, al di sotto di una certa temperatura potrebbe non funzionare.

Sia i fiammiferi sia l’accendino dovranno essere custoditi nel sacchetto di nylon sigillato, affinché non si bagnino.

Un coltellino svizzero servirà a tagliare i rami, un accendino o un fiammifero dovranno accendere il fuoco; tuttavia, poiché non è sempre un’operazione facile, meglio portare nello zaino anche dei blocchetti accendi-fuoco da riporre in un contenitore impermeabile.

​10) Cannuccia di gomma da un metro

​Potrebbe sembrare un oggetto inutile o bizzarro, invece la cannuccia di gomma della lunghezza di un metro è uno di quegli oggetti che non si rimpiange di aver portato con sé, specialmente in situazioni di difficoltà, quando la scorta di acqua è terminata.

La cannuccia serve a bere l’acqua depositata in forre che non si possono raggiungere in altro modo.

Alcuni escursionisti garantiscono che non se ne priverebbero mai. Se si tratta di dover bere, quando si ha sete, anche un oggetto così inconsueto entra di diritto a far parte dell’equipaggio del trekkista.

​9) Kit di pronto soccorso

​Forse è l’elemento più importante dell’equipaggiamento dell’escursionista, insieme alle riserve di acqua. Il kit medico deve sempre essere presente nello zaino perché permette di affrontare l’escursione in assoluta serenità.

All’interno dovranno esserci: disinfettante, cerotti, bende per fasciare le ferite, creme contro le ustioni, lozioni antisettiche, un farmaco contro la nausea e il mal di testa e delle medicine che abbassano la temperatura corporea in caso di febbre.

Non è detto che si debba acquistare un kit già pronto; è sempre possibile creare il proprio kit di pronto soccorso, a seconda delle proprie esigenze. Gli allergici alle punture di insetti, per esempio, potrebbero portare un antidoto contro il veleno delle vespe o dei calabroni.

​8) Sacco lenzuolo

​Il trekking di montagna spesso si caratterizza per il pernottamento nei rifugi. All’interno solitamente i trekkisti trovano dei materassi per dormire; il consiglio è di portare con sé, all’interno dello zaino, un sacco lenzuolo: aiuta a mantenere un buon livello di igiene.

I materassi sicuramente sono puliti, ma ci sono sempre le eccezioni, specialmente se i rifugi non sono visitati da un po’ di tempo. Per evitare l’incontro con le cimici e per non avere spiacevoli sorprese si potrà utilizzare questo accessorio: non occupa molto spazio e costa poco.

​7) Caricabatterie portatile

​All’interno del rifugio, oltre a rifocillarsi, cambiarsi gli indumenti e riposare, sarà necessario ricaricare le batterie del telefono e di altri apparecchi utili all’escursionista.

Il power bank è uno strumento che permette di ricaricare qualunque dispositivo portatile: non solo telefoni cellulari ma anche videocamere e lettori mp3, nel caso in cui durante il trekking si voglia ascoltare della musica.

Il power bank ricarica inoltre orologi GPS e tablet. 

Questi dispositivi permettono di avere scorte di energia anche in caso di estrema necessità. In commercio si trovano diversi modelli, di dimensioni e peso differenti.

​6) Depuratore d’acqua portatile

​Ecco un altro strumento che non tutti conoscono ma che è molto utile all’escursionista. Il depuratore d’acqua è un piccolo strumento che permette di potabilizzare qualunque tipo di acqua, anche la più inquinata.

Si tratta di un accessorio da utilizzare nei casi in cui ci si ritrovi inaspettatamente privi di scorte d’acqua. In commercio sono in vendita depuratori elettronici e chimici.

​5) Cordino

​Nello zaino è sempre bene avere anche un cordino. L’ideale è portarne uno lungo almeno 5 metri, con un diametro di 10 millimetri.

Può servire nel caso in cui un compagno di escursione accidentalmente cada in un dirupo o in una buca: in alcuni casi potrebbe addirittura salvare una vita, se la persona precipitata fosse ferita gravemente.

Ma banalmente può servire anche per compiti più banali, come appendere delle provviste a un ramo per evitare che il cibo attiri animali indesiderati, magari durante la notte, se si dorme all’aperto.

Può aiutare a organizzare un riparo di fortuna, per annodare un telo a dei rami e costruire così una tenda rudimentale.

​4) Disinfettante per le mani

​Durante le escursioni capita che le mani vengano a contatto con terra e altre superfici. Spesso poi ci si ferma per rifocillarsi e non è consigliabile utilizzare le scorte d’acqua per lavarsi le mani.

Per questo i trekkisti preferiscono avere nello zaino un disinfettante per le mani; agisce sui germi e igienizza le mani, quando devono entrare in contatto col cibo che si ingerisce.

Rimanere in perfetta salute durante le escursioni, specialmente durante quelle di più giorni, è molto importante, in particolar modo se si sta affrontando un percorso in completa solitudine.

Ammalarsi mentre si è in viaggio è un’esperienza da scongiurare in ogni modo.

​3) Crema solare e burro cacao per prevenire le scottature

​Durante il trekking, specialmente sui sentieri di montagna, quando a causa dell’altitudine i raggi ultravioletti sono più violenti, è bene avere a disposizione una crema solare: la crema protettiva aiuta a evitare la formazione di ustioni.

Le scottature solari da trekking sono peggiori di quelle che si possono subire al mare, perché spesso sui sentieri non c’è alcun punto in cui ripararsi, anche per molte ore; la protezione consigliata è la 70.

Anche le labbra possono soffrire di spaccature e lesioni, a causa del sole e del vento. È necessario proteggerle con un balsamo per le labbra o con il tradizionale burro cacao.

​2) Occhiali da sole

​Occorre proteggere dal sole anche gli occhi, sia che il percorso sia innevato sia che si affronti un itinerario in una giornata di sole.

La neve, quando la giornata è luminosa, con il suo biancore può fare male agli occhi; la luce vi si riflette rischiando di accecare l’escursionista privo di occhiali protettivi. In alcuni casi possono verificarsi irritazioni anche molto violente che impediscono al trekkista persino di aprire gli occhi.

Per questo è quasi obbligatorio avere nello zaino un paio di occhiali che filtrano i raggi ultravioletti, ecco alcuni ottimi modelli su Amazon.

​1) bastoncini da trekking

​E infine concludiamo con un accessorio classico per i trekkisti. I bastoncini da trekking possono apparire superflui o misteriosi a chi non pratica l’escursionismo.

In realtà sono uno strumento assolutamente indispensabile che troverà spazio nello zaino del perfetto trekkista, ecco alcuni modelli che potrebbero interessarti.

Sono utili perché fanno la differenza in termini di velocità di cammino, soprattutto quando il fondo è accidentato.

Permettono al trekkista di scaricare il peso del corpo e dello zaino sulle braccia, peso che altrimenti graverebbe sulle ginocchia.

Consentono di procedere spediti e con passo sicuro. Molti zaini permettono di agganciarli all’esterno, in modo da non occupare spazio utile all’equipaggiamento che deve obbligatoriamente essere custodito all’interno dello zaino.

Mario Conti

Ciao! Mi chiamo Mario Conti e sono il Fondatore e Amministratore del Sito. Negli ultimi 10 anni ho praticando un'infinità di Sport su Tavola, la mia missione è quella di far conoscere a tutti gli Sport che amo.

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